Sedi del Festival

TREVI (PG) >>altre info

Trevi

Trevi è Città dell’Olio, Città Slow, Città Bio, Bandiera Arancione del Touring Club, uno dei Borghi più Belli d’Italia ed ha ottenuto la certificazione ambientale Emas. 
Il suggestivo centro storico “benedice” un mare di ulivi, con 200 mila piante che tendono le nodose braccia dalla fascia collinare: veri e propri “monumenti” al paesaggio ulivato, che per Trevi rappresenta un tratto identitario. Ecco perché, quasi inevitabilmente, Trevi è unanimemente considerata la “capitale dell’olio”. 
La città si trova sull’estrema propaggine del monte Serano ed è uno dei comuni più vivaci dell’Umbria dal punto di vista dei modelli di sviluppo compatibili con le tradizioni e la cultura del luogo. E’ un autentico “museo diffuso” per le mille espressioni d’arte, di natura e di paesaggio che si trovano in ogni parte della città. Trevi propone trekking naturalistici tra la cittadina, le sue Coste, fino ad arrivare a soste presso le strutture ricettive e gli agriturismo nella collina olivata. Suggestive sono le passeggiate lungo il sentiero degli ulivi o il sentiero francescano alla scoperta delle erbe della collina e dei luoghi che le preservano. Lungo la collina degli olivi si possono ancora vedere le “case sparse olivate”, insediamenti rurali risalenti al 1400-1500 che testimoniano la cultura dell’olivo e la storia del posto, sia contadina che borghese-nobiliare, ma anche affascinanti chiesette rurali.

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I LUOGHI DEL FESTIVAL

VILLA FABRI

Villa Fabri fu costruita dalle fondamenta sul finire del Cinquecento e inaugurata nel 1603 da Girolamo Fabri “per  sollievo della sua vecchiaia, a gioia dei posteri e del paese, con ampia vista sulla amena valle spoletana, in vicinanza della Città di Trevi, circondata da ogni parte da grandi alberi e ridente giardino”.


SAN FRANCESCO 

La Chiesa di San Francesco sorge su un più antico edificio sacro costruito nel 1268 e dedicato alla Madonna. Nella prima metà del XIV secolo la chiesa venne ampliata. In epoca comunale al suo interno veniva convocata l'assemblea del popolo di circa 600, 700 persone alla volta che davano il loro parere su questioni di interesse pubblico attraverso l'alzata di mano. Fu nel corso del XVI secolo restaurata e nel 1777 venne rifatto il pavimento in cotto. attualmente è adibita 

 

TEATRO CLITUNNO 

Costruito nel 1875 ed inaugurato nel 1877 con la rappresentazione di un'opera lirica, per un secolo è stato il centro delle attività culturali, sociali e ricreative. Utilizzato come cinema a partire dagli anni 60, è stato completamente restaurato e riabilitato nel 1993.



PALAZZO LUCARINI 

Palazzo Lucarini, situato di fronte al duomo di Sant'Emiliano, prende il nome da un'antica famiglia, documentata nella zona fin dalla prima metà del XV secolo. E' oggi sede del Centro per l'Arte Contemporanea.

 


 

ACQUASPARTA (TR) >> altre info

Acquasparta, che vedrà il suo splendore agli inizi del ‘600, è la sede di Palazzo Cesi, luogo in cui Federico Cesi insieme ad Anastasio De Filiis, Francesco Stelluti e Johan Heckius, fondò l’Academia Lynceorum, oggi Accademia Nazionale dei Lincei. Nel 1624 anche Galileo Galilei è ospite a Palazzo Cesi in Acquasparta. I Corsi si svolgeranno in varie strutture cittadine, fra cui lo storico Palazzo Cesi ed il nuovo Auditorium “Matteo d’Acquasparta” ricavato nell’incantevole complesso del Convento di San Francesco, con oltre 250 posti per il pubblico. A soli 50 mt. da entrambe le strutture è situato l’Albergo per la Gioventù San Francesco; la struttura di ospitalità dispone di circa 90 posti letto in camere da 3/6 letti con servizi privati.

 



SPELLO (PG)

Spello si erge fra Assisi e Foligno, adagiata su uno sperone del Monte Subasio al di sopra di una fertile pianura irrigua. Fra le città della zona è quella che sicuramente annovera il maggior numero di testimonianze di epoca romana: la cinta muraria, poi fondamenta per quella medioevale, i resti del teatro, dell'anfiteatro, delle terme e le splendide Porta Consolare, Porta Urbica e Porta Venere di epoca augustea.

Salendo verso l'alto si raggiunge la chiesa di Santa Maria Maggiore, costruita fra il XII e il XIII secolo, la quale, benché mostri una bella facciata rifatta con materiali antichi nel 1644 contemporaneamente ad una modifica dell'impianto architettonico, ha al suo interno il più grande tesoro; è infatti qui la splendida Cappella Baglioni, sul lato sinistro della navata, dipinta dal Pinturicchio con le immagini dell'Annunciazione, della Natività e della Disputa al Tempio, oltre ad altri affreschi dello stesso autore nelle cappelle della crociera e del Perugino sui pilastri di accesso al presbiterio.

Non lontano è possibile visitare la chiesa duecentesca di S. Andrea, che ospita la tavola Madonna e Santi del Pinturicchio.

Non bisogna dimenticare il Palazzo Comunale in Piazza della Repubblica con un bel portico ogivale e la chiesa di S. Lorenzo con resti dell' antico edificio del XII secolo. Dai ruderi della rocca trecentesca, situata sulla sommità del colle, si domina la valle del Topino e i colli tutt' intorno. Appena fuori dell'abitato sorgono la chiesa romanica di S. Claudio e la Chiesa Tonda, eretta nel periodo rinascimentale a croce greca e con cupola ottagonale.

 

 


 

BEVAGNA (PG)

Bevagna, l'antica Mevania, sorge ai margini della vasta valle umbra, alle estreme propaggini dei Monti Martani. Le prime notizie storiche su Bevagna coincidono con la conquista romana dell'Umbria, anche se esistono tracce di insediamenti umani fin dall'età del ferro e significativi rinvenimenti archeologici confermano la presenza degli Umbri in questa zona.

Sorta sull'antica via consolare Flaminia, fu prima città umbra e poi il fiorente municipio romano di Mevania, ascritto alla tribù Aemilia. Mevania ricoprì una posizione centrale nella viabilità romana che ne determinò, insieme ai fiorenti scambi commerciali mediante le sue vie fluviali, la floridezza fino al III secolo d.C. Nel 774 entrò a far parte dello Stato della Chiesa.

Dopo il 1000 si costituì in libero Comune tenuto dai Consoli. L'aspetto odierno è sicuramente il frutto dello sviluppo medioevale, infatti, benchè i Romani avessero impostato l' antica Menania in modo tale che la via Flaminia fosse il decumano della cittadina, oggi il baricentro urbano è posto più a sud.

Bevagna, sede vescovile dal III al IX secolo, è una cittadina ricca di testimonianze architettoniche medievali, come la splendida Piazza Silvestri e il Palazzo dei Consoli, risalente al 1270 e che attualmente ospita un teatro d’opera ottocentesco.

 

Un tempo nota per le tele pregiate che vi si producevano, tanto da essere chiamate "bevagne", la città è inserita tra i Borghi più belli d'Italia.



SPOLETO (PG)

 Spoleto, pur mostrando anche nel tessuto urbanistico evidenti influssi di epoca romana, mantiene sostanzialmente intatto un aspetto antico - medioevale, dovuto al periodo in cui fu prima fiorente Ducato longobardo, e poi importante centro dello Stato pontificio. Alle più antiche origini di Spoleto appartengono l'arco di Druso del 23 d.C. (presso la chiesa romanica di Sant'Ansano), il Teatro romano, la cui costruzione si fa risalire ai primi anni dell' Impero, oltre alla basilica paleocristiana del IV secolo di San Salvatore (a circa 1.2 km a nord). A poca distanza dalla duecentesca chiesa di S. Gregorio Maggiore, caratterizzata dalla suggestiva zona absidale e dal presbiterio rialzato, si trovano ancora un Ponte Romano detto anche Sanguinario a tre arcate in blocchi di travertino e l'anfiteatro del II sec. d.C. Monumenti di epoca più recente ma di altrettanto fascino sono le chiese di San Domenico e di San Ponziano entrambe erette intorno al XII secolo. Di grande interesse è sicuramente la Basilica di San Pietro per gli straordinari bassorilievi che ne ornano la facciata duecentesca. Dallo spazio antistante San Pietro si gode un'ampia vista che abbraccia tutta Spoleto fino al possente Ponte delle Torri, (dieci arcate alto 80 metri e lungo ben 230), il quale collega la Rocca, realizzata a partire dal 1352 per ordine del Cardinale Egidio Albornotz e su progetto di Matteo Gattaponi, alle pendici del monte che domina la cittadina. Proprio Monteluco fu il monte sacro agli anacoreti che qui si stabilirono a partire dal VII sec. fondando il convento di San Francesco a circa 8 km dal centro abitato e la chiesa di San Giuliano. Sicuramente indimenticabili per chi ha la fortuna di visitare questi luoghi saranno l'intero complesso del Duomo eretto nel XII sec. e caratterizzato oltre che dalla ricchezza degli arredi interni dai mosaici bizzantineggianti della sua facciata, e la Chiesa romanica di Sant'Eufemia.



 

FOLIGNO (PG)

Foligno è uno dei rari centri storici dell'Umbria edificato in pianura, sorto come è sulle rive del Topino là dove il fiume sbocca nella valle. La zona vide prosciugare grandi aree paludose con interventi successivi, prima in epoca romana, poi nel XV e XVI secolo fino a quelli definitivi nell' 800. Il momento più significativo di una visita a Foligno è probabilmente rappresentato dalla visita a Piazza della Repubblica e all'attigua Piazza Duomo. La prima, nel suo attuale assetto, con sagoma allungata e l'innesto di quattro strade agli angoli, risponde ai canoni più generali con cui tra il XII e il XIII secolo venivano progettate molte piazze comunali umbre; su di essa si affacciano il Duomo, il Palazzo Comunale eretto fra il 1262 e il 1265, il Palazzo Pretorio, il Palazzo Orfini del 1515 e il Palazzo Trinci, che conserva tracce delle belle decorazioni e alcune sale pregevolmente affrescate. I turisti più attenti non dovrebbero lasciare Foligno senza aver visitato la chiesa romanica di Santa Maria Infraportas ed a soli 6 km dal centro l'abbazia di Sassovivo (in questo momento in parziale restauro). La prima è caratterizzata, oltre che dagli affreschi del 400 e del 500, dalla bella torre campanaria e da un portico del XI secolo, la seconda invece si ricorderà per il chiostro romanico duecentesco su 128 esili colonne e per l'atmosfera mistica che si respira negli ambienti benedettini.  Fra le più importanti manifestazioni organizzate nella città merita senza dubbio una nota particolare la Giostra della Quintana.